Olivetti Mercator 5000

 

Scheda del prodotto


Costruttore: Olivetti
Categoria: macchina contabile fatturatric
Luogo d'origine: Ivrea, Italia
Anno produzione: 1960


Descrizione

Olivetti inizia a produrre macchine contabili (la serie Audit) nel 1933, sulla richiesta di molti clienti di poter redigere documenti contabili in cui fosse possibile inserire nell’ambito di un testo anche dei numeri - incolonnati o in tabella - ottenuti attraverso piccoli calcoli. La forma è quella di una macchina per scrivere, ma accanto alla tastiera alfabetica vi sono anche i tasti numerici che consentono di effettuare addizioni e sottrazioni. A metà anni ’50 un notevole perfezionamento tecnologico consente di disporre di due o più totalizzatori, vari automatismi (tabulazioni, somme e registrazioni orizzontali o verticali…), che riducono l’esigenza di trascrivere i dati da un documento all’altro e rendono le macchine contabili un alleato prezioso nell’attività degli uffici di medie-grandi dimensioni. A fine anni ’50 la disponibilità di numerosi automatismi induce il marketing a presentare i nuovi modelli come “contabili superautomatiche”, le vendite aumentano così come la soddisfazione dei clienti. La fatturatrice Mercator 5000 rappresenta una svolta: in una macchina inevitabilmente soggetta ai limiti della tecnologia meccanica (poca flessibilità, tempi di elaborazione, rumorosità) viene impiantata l’emergente tecnologia elettronica, che consente di poter eseguire anche le moltiplicazioni (UME = Unità moltiplicatrice elettronica), requisito indispensabile per redigere fatture. La macchina può essere dotata anche di un perforatore di banda, che consente con un successivo passaggio di trascrivere i dati su schede perforate leggibili da un elaboratore. La parte elettronica della Mercator nasce dalla collaborazione tra la progettazione meccanica del Centro Studi di Ivrea e il Laboratorio di Ricerche Elettroniche di Borgolombardo, che in quel periodo ha appena concluso il lavoro sull’Elea 9003, primo calcolatore elettronico realizzato in Italia. La memoria elettronica di tipo magnetostrittivo, di cui è dotata la Mercator, è il primo test fatto dagli ingegneri Olivetti di memorizzazione di piccoli apparecchi, in vista della produzione della P101, che verrà presentata nel 1965. La Mercator 5000, oltre alle citate capacità di fatturazione, soddisfa anche le esigenze di contabilità generale e di magazzino, paghe, piani di ammortamento, operazioni bancarie: tutto quello che poteva servire alla gestione di un’azienda, dato che il prezzo degli elaboratori elettronici, all’epoca, era economicamente accessibile solo alle grandi realtà. Alla Mercator seguirono vari modelli con migliori prestazioni: verso la metà degli anni ’60 le macchine contabili arrivano a rappresentare oltre il 20% del fatturato Olivetti, pur non avendo un prezzo popolare. L’inarrestabile evoluzione elettronica trasforma velocemente questi strumenti in piccoli sistemi informatici, segnando una netta discontinuità con il passato, mettendo fine all’epoca delle “macchine contabili”, termine che negli anni ’70 cadrà in disuso.


Particolarità

Di rilievo è anche il tavolo metallico, disegnato dall’architetto Ettore Sottsass.

 
 
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