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Scheda del prodotto


Costruttore: Anker RIV
Categoria: Registratore di cassa
Luogo d'origine: Bielefeld, Germania
Anno produzione: 1948


Descrizione

Esasperato dai furti commessi dai suoi dipendenti, James Ritty, proprietario di un saloon di Dayton negli USA, costruì nel 1878 il primo registratore di cassa della storia, completamente meccanico, ispirandosi ai meccanismi osservati casualmente all’interno di una nave a vapore dell’epoca: lo chiamò Ritty's Incorruptible Cashier (il cassiere incorruttibile di Ritty). Il suo scopo era quello di registrare la transazione attraverso l’impostazione del prezzo su alcuni tasti e facendo un giro di manovella: questo comportava la somma dell’importo riscosso al totale della giornata (come un’addizionatrice), l’apertura del cassetto dei contanti ed il corrispondente suono di un campanello d’avvertimento, che richiamasse l’attenzione del gestore del negozio. L’invenzione, brevettata nel 1883, ebbe un inaspettato successo e fu creata la prima fabbrica di registratori di cassa, che poi divenne nel 1884 la National Cash Register Company (NCR), ancora in attività nel settore informatico. La stampa su carta dello scontrino e del giornale di fondo fu il primo perfezionamento richiesto dai clienti, e nel 1906 fu creata anche la versione con motore elettrico. Successivamente il registratore acquistò maggiore potenza, attraverso meccanismi che permettevano anche operazioni di moltiplicazione e divisione, alla stregua di una calcolatrice. E dal 1970 circa, con l’introduzione dell’elettronica e poi dell’informatica, i registratori diventarono molto simili a quelli attualmente in uso. Il nostro registratore meccanico è marchiato RIV; la RIV (Roberto Incerti & C. Villar Perosa) nacque come fabbrica di cuscinetti a sfera nel 1906, con forte coinvolgimento di capitali di Giovanni Agnelli della FIAT. Fu la prima fabbrica italiana di cuscinetti a sfera, ma già dopo la prima guerra mondiale diversificò la produzione con altri materiali di precisione, fra i quali, in particolare, i registratori di cassa. Nel nostro caso il prodotto è fabbricato in partnership con la Anker Werke, azienda tedesca specializzata in macchine da ufficio. È una robusta macchina, interamente in metallo, il cui scopo è stampare un piccolo scontrino con l’intestazione del negozio, la data e l’importo pagato, oltre a tenere un “giornale di fondo” su cui vengono stampati tutti gli scontrini emessi. Può registrare vendite tra una lira e 9999 lire: un bell’importo per l’Italia del secondo dopoguerra, anni in cui il nostro apparecchio fu utilizzato.


Particolarità

La pesantezza dell’oggetto conferisce una sensazione di robustezza, di stabilità sul bancone di vendita dove di solito veniva collocato, oltre ad una estrema difficoltà per i ladri nel sottrarre l’apparecchio col suo prezioso contenuto in contanti.


Restauro

Sono stati necessari diversi interventi, soprattutto estetici, per ridare lustro allo strumento. Il nastro inchiostrato tende a seccarsi con facilità, pur immergendolo in inchiostro per timbri. E' stato complesso anche capire le modalità di funzionamento e resettaggio dell'apparecchio, dato che non è stato possibile reperire in rete manuali d'uso e manutenzione.

 
 

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