URSS Elbrus-1



 

Scheda del prodotto


Costruttore: URSS
Categoria: Supercomputer
Luogo d'origine: Mosca, URSS
Anno produzione: 1973


Descrizione

Dei computer dell’ex URSS abbiamo iniziato a ricevere documentazione solo dopo la caduta del muro di Berlino. La preziosa scheda di RAM che possediamo apparteneva al supercomputer sovietico multiprocessore Elbrus-1, sviluppato dall’ingegner Vsevolod Burtsev, capo dell’Istituto Lebedev di meccanica di precisione e ingegneria informatica di Mosca, ed entrato in funzione nel 1973. Come la maggior parte dei supercomputer, il suo scopo principale era l’utilizzo nel programma spaziale, nello sviluppo di armi nucleari e di sistemi di difesa, così come per scopi teorici e di sperimentazione in ambito informatico. L’Elbrus-1 fu il primo grande computer sovietico ad utilizzare i circuiti integrati (ma non per la RAM, come vedremo); la sua architettura fu fortemente influenzata dai grandi sistemi americani Burroughs e, analogamente a questi, utilizzava una variante del linguaggio ALGOL per la programmazione. La sua potenza raggiungeva i 12 milioni di operazioni al secondo nella configurazione con dieci CPU. Purtroppo la scarsa qualità nella produzione di tecnologia avanzata dell’industria russa, unita ad una mancanza di coordinamento, a livello governativo, nello sviluppo di sistemi strategici informatici, offuscò questo interessante progetto. Furono prodotti pochissimi sistemi Elbrus-1: un sistema biprocessore impiegò anni per essere installato in Estonia, e divenne affidabile ed operativo solo nel 1986. La famiglia dei computer Elbrus, trasformatosi notevolmente nel corso degli anni, è tuttora in produzione in Russia. La nostra scheda di RAM faceva parte di un blocco di memoria formato da 25 schede, con capacità di 25600 bit (circa 3 KB). Ogni singola scheda, formata da 1024 anellini di ferrite disposti su una matrice di fili 32 x 32, poteva contenere 128 byte di informazioni: più o meno il doppio della frase che state leggendo. Data la precisione richiesta, ogni singola scheda era “intessuta” a mano da giovani donne con vista molto acuta. Questa tecnologia di memorizzazione è sopravvissuta per circa 20 anni, dal 1955 al 1975; successivamente è stata sostituita dai circuiti integrati, che al loro interno riproducono però una simile logica di funzionamento.


Restauro

Visione ravvicinata dell'immenso lavoro di tessitura della scheda RAM.


Il pacco schede (25) della memoria dell'Elbrus-1.

 
 

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