Cifrario di Cesare



 

Scheda del prodotto


Costruttore:
Categoria: Cifrario
Luogo d'origine: Roma, Italia
Anno produzione: 58 a.C.
Catalogato nel: 2022 (donato da Mario Bettocchi)


Descrizione

Si può azzardare che la necessità di mantenere segreta un’informazione sia sorta contemporaneamente alla capacità di comunicare, almeno nell’uomo. Non tutto può essere detto a tutti, a volte per il loro stesso bene. La crittografia è il metodo utilizzato per “mascherare” con varie tecniche i messaggi personali, e renderli così leggibili solo agli interessati. Il cifrario di Cesare, sebbene esistano tracce di sistemi antecedenti, è considerato alla base di tutti i sistemi di cifratura, dal De componendis cifris (1466) di Leon Battista Alberti, per passare dalla macchina tedesca Enigma della seconda guerra mondiale e giungere al metodo RSA attualmente in uso. Il sistema era semplice: ogni lettera del messaggio in chiaro veniva convertita avanti o indietro nell’alfabeto di un numero fisso di posizioni (di solito Cesare utilizzava la chiave 3), ottenendo delle parole incomprensibili (ma facilmente decifrabili da chi conosceva il sistema). Ad esempio, con chiave 3, la parola CASA diventa FDVD. Considerando che duemila anni fa regnava l’analfabetismo, questo sistema usato da Cesare per inviare comunicazioni ai suoi generali, distanti anche migliaia di chilometri, era sufficientemente sicuro, anche se oggi può apparire un gioco da bambini. La riproduzione di questo cifrario è stata realizzata sulla base della descrizione fatta da Svetonio nell'opera "Vita di Cesare". Esso è composto da due dischi sovrapposti dove su ciascuno di questi sono incisi due identici alfabeti le cui lettere sono esposte ad angolatura eguale e costante. Per la nostra riproduzione abbiamo scelto l'alfabeto latino classico.

 
 

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