Olivetti Summa 19

 

Scheda del prodotto


Costruttore: Olivetti
Categoria: Calcolatrice elettromeccanica
Luogo d'origine: Ivrea, Italia
Anno produzione: 1969


Descrizione

Quando ormai l’elettronica stava prendendo il sopravvento anche tra le macchine da calcolo, l’Olivetti Summa 19 cercò di prolungare la sopravvivenza della meccanica puntando su semplicità, basso costo, affidabilità ma soprattutto sull’innovativo design colorato di Ettore Sottsass e Hans von Klier. I due designer cercano di dare a un prodotto professionale l’aspetto di un giocattolo, secondo i principi della pop-art. In realtà la Summa 19 è un clone della Lei (prodotta da Antares, Torino), di cui Olivetti aveva acquisito i diritti; questo brusco cambiamento di politica aziendale è principalmente dovuto al pensionamento di Natale Capellaro, creatore di tutte le più importanti macchine meccaniche che tanto lustro avevano dato all’azienda: in effetti fino ad allora tutti avevano cercato di imitare Olivetti e non viceversa. La differenza rispetto alla precedente produzione Olivetti si vede: la carrozzeria è di plastica dozzinale, la stampante e la tastiera necessitano di frequenti riparazioni. Esiste anche la versione Summa 19-R, con ridotte capacità di calcolo (max risultato a 9 cifre contro 11), e diverse versioni prodotte all’estero con altre denominazioni e colori (l’originale Olivetti era verde/nera oppure bianca/nera).


Particolarità

La Summa 19 vinse il premio Compasso d’Oro nel 1970, ma il suo successo commerciale fu modesto. Costava 68.000 lire di listino nel 1970.


Restauro

Dopo una pulitura esteriore, la macchina ha funzionato regolarmente. Purtroppo mancano i tasti del > (segnatura su carta) e del parziale/totale, sostituiti con altri.

 
 
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